Roma e i suoi musei. Roma e l’arte contemporanea. Quest’ultima ha trovato spazio, relativamente di recente, in due strutture dall’estetica moderna e funzionale. Si chiamano MACRO e MAXXI e accolgono sia esposizioni permanenti che temporanee. Non solo: entrambi hanno spazi e servizi aggiuntivi dedicati ai visitatori e consentono una fruizione particolare, mai scontata o banale, armonizzando contenuto e contenitore, opere e allestimenti… E’ per questo e per diversi altri motivi che meritano sicuramente di essere conosciuti. Anche perché, scopriamo, ed entrambi nascono dalle matite di due importanti architetti contemporanei
Cosa Vedere
Ok, sei arrivato a destinazione. E ora? Ecco cosa vedere nelle migliori mete turistiche del mondo.
L’Acquario di Genova e non solo

I cambiamenti climatici, i ghiacci che si staccano: una serie di problematiche ambientali molto complesse che ci interessano da vicino, anche se tendiamo a dimenticarlo. Gli studi in merito che ci sembrano appannaggio solo dei grandi scienziati rivelano aree sulle quali la nostra attenzione dovrebbe essere concentrata e l’Acquario di Genova, in questo senso, lavora da sempre non solo per mostrare la fauna marina, ma per incentivare la cultura sul mondo che ci circonda. La novità a tal proposito è che adesso c’è il Museo dell’Antartide, con il preciso scopo di puntare l’attenzione sulle attività di ricerca nel continente.
Cosa vedere nello Sri Lanka

L’ex isola di Ceylon, oggi nota con il nome di Sri Lanka, conserva al suo interno un numero infinito di meraviglie naturalistiche e monumentali, tanto da possedere più di un sito Patrimonio Unesco e noi nei giorni scorsi abbiamo avuto la fortuna di visitarne ben tre: Dambulla, Sigiriya e Galle. Siamo stati invitati a prendere parte all’Expo 2012 dedicata al turismo e alle peculiarità di questa perla dell’Oceano Indiano e, ovviamente, l’occasione è stata perfetta per potersi dedicare ad un tour conoscitivo in giro per il cosiddetto triangolo culturale. E’ chiaro che per scoprire al meglio tale tratto di mondo la permanenza dovrebbe essere più lunga e riguardare anche il nord con le splendide spiagge e Trincomalee ormai lanciatissima a livello turistico, ma ecco che cosa abbiamo visto in cinque giorni e vi consigliamo di non perdere:
Parchi fioriti in Europa

La Cappella Palatina a Palermo

Erano davvero molti anni che non tornavo a vederla, che non lasciavo ai miei occhi la possibilità di abbagliarsi di fronte al contrasto cromatico creato dai mosaici. Al centro della Cappella Palatina a Palermo, il Cristo Pantocratore che domina la scena e sembra parlare al cuore guardandoti negli occhi. Noi di Goolliver siamo stati qualche giorno fa. Siamo nel capoluogo siciliano e abbiamo visitato Palazzo Reale, anche in occasione della mostra organizzata dal Fai dedicata alla “Carrozza d’Oro“. Affollatissimo come sempre, questo gioiello artistico risale al periodo successivo all’incoronazione di Ruggero II d’Altavilla, avvenuta nel 1130.
Cosa vedere a Taba, la perla del Golfo di Aquaba

Una delle mete più suggestive del Mar Rosso, in Egitto, è la città di Taba, che vanta una posizione geografia eccezionale, ai confini con lo Stato di Israele e al tempo stesso a metà strada tra il continente africano e quello asiatico. A Taba si respira un’atmosfera particolarmente rilassante, rafforzata dalla presenza di baie e insenature che invitano al relax. Questa località è infatti posizionata sulla punta del Golfo di Aquaba, che vanta acque cristalline in spettacolare contrasto con gli ocra delle coste desertiche e delle montagne che si levano intorno.
Cosa vedere a San Pietroburgo e Mosca
Un viaggio nella Russia imperiale, magari in primavera quando le temperature sono meno rigide e si può godere della vista della natura che fiorisce. Un trionfo di Cattedrali, monumenti di grande interesse architettonico e palazzi: questo Stato vanta al suo interno moltissime meraviglie, ma le due città principali da visitare subito sono certamente San Pietroburgo e Mosca. Dal Cremlino al Palazzo d’Inverno, quindi, non bisogna dimenticare di recarsi in almeno dodici luoghi che renderanno il soggiorno veramente indimenticabile.
Cosa vedere in Andalusia

L’Andalusia, composta da otto province, è una delle diciassette comunità autonome spagnole ed anche la più popolosa e la seconda per estensione. Amatissima dai turisti, soprattutto italiani, presenta un clima non troppo freddo nell’arco dell’anno e delle costruzioni architettonicamente interessanti che meritano certamente un viaggio per scoprirle tutte. Dal Belpaese si può raggiungere facilmente ad esempio, con Vueling che offre tariffe particolari a partire da 40 euro da Roma a Siviglia. Ryanair permette, invece, collegamenti a 29,90 sempre per Siviglia da Bergamo Orio al Serio,Bologna, Pisa, Roma e Cagliari. Oltre alle due compagnie aeree, anche Iberia propone interessanti collegamenti per Siviglia e Granada.
Cosa vedere a Salisburgo
Salisburgo: cosa vedere? Se avete programmato un weekend di primavera in questa città, sappiate che anche se è piccola c’è un’infinità di cose da vedere. Dalla fortezza Hohensalzburg ai palazzi del centro storico, dalle numerose chiese fino ai laghi pulitissimi ed ai bellissimi monti. Qui non vi verrà a mancare proprio nulla: A Salisburgo potrete godervi la cultura e la musica nelle chiese e nei castelli così come durante il festival ed altri concerti, arte contemporanea nei musei e nelle gallerie, usanze tradizionali ed artigianato locale nei mercatini, delizie culinarie nei numerosi caffè e natura incontaminata nel Salzkammergut…
Chiesa di San Cataldo a Palermo
La Chiesa di San Cataldo a Palermo, stupisce i visitatori per la sua architettura di origine islamica e fu costruita durante il periodo normanno, in una città che comunque fornisce ancora qualche testimonianza della dominazione araba. Quello che balza subito alla vista, sono le tre cupolette rosse che rendono Piazza Bellini, uno degli “angoli d’Oriente” più suggestivi e senza tempo del capoluogo siciliano. Oggi sede dell’Ordine dei Cavalieri del S. Sepolcro, fu fondata dall’ammiraglio di Guglielmo I Maione di Bari ed, infatti, all’interno della struttura religiosa esiste ancora una lapide che ricorda la figlia del ministro. Non si conosce con esattezza la data della costruzione, ma si pensa che possa risalire al 1154 circa e che, in ogni caso, non si superi il 1160 come periodo di inizio lavori.